Quanto vale la libertà dei tuoi investimenti?

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Quando si valutano opportunità e rischi di un investimento, si tende spesso a trascurare un elemento fondamentale: la facilità con cui si può monetizzare quello stesso investimento in caso di necessità.

In questi giorni, ad esempio, è diffusa la preoccupazione per il calo dei mercati finanziari, e molti risparmiatori sono tentati di vendere i propri investimenti per il timore di sperimentare ulteriori ribassi nei giorni a venire. Non voglio commentare in questa sede l’aleatorietà di questa decisione.

Vi invito a fare una riflessione differente.

Il pensiero di voler liquidare un portafoglio investito in titoli e fondi può nascere perché chi ha investito in tal modo sa che questi strumenti finanziari sono vendibili semplicemente schiacciando un tasto, facendo una telefonata o mettendo una firma su un modulo.

La vendita può essere disposta in qualunque momento ed in qualunque condizione (di giorno, di sera, nei week end, con i mercati che salgono o che scendono, anche quando si è isolati a casa per il Coronavirus, ecc.), con la certezza di vedersi accreditato il controvalore entro pochi giorni sul proprio conto corrente.

Eppure, quasi sempre questo enorme vantaggio (che definirei “libertà”, un termine di cui in questi giorni comprendiamo bene il significato) non viene nemmeno preso in analisi nel valutare e poi decidere dove e come investire i propri risparmi. Si dà per scontato che sia così, ma senza dare un valore a questo aspetto della questione.

Faccio queste riflessioni, a vantaggio di tutti, dopo aver letto una news pubblicata oggi. In Inghilterra è stata “congelata” la posizione del più importante fondo immobiliare del Regno Unito (potete leggere la notizia cliccando qui). La società che lo gestisce, a causa del Coronavirus, non è infatti più in grado di valorizzare correttamente gli immobili che compongono il fondo, e pertanto ha bloccato tutte le richieste di rimborso dal fondo, in attesa che le cose diventino più chiare. Per ora il blocco durerà 2 settimane, poi si vedrà. Intanto, fino al 4 aprile nessuno potrà avere indietro i propri soldi investiti in quel prodotto, nemmeno in caso di bisogno.

Si parla, in questi casi, di investimenti “illiquidi”, cioè quelli per cui non è garantita la possibilità di vendita in ogni momento. Gli immobili che vengono acquistati come investimento (quindi escludendo quelli che si utilizzano abitualmente) sono l’esempio più classico di questa tipologia di investimenti.

Immaginate, per capire meglio, di volere (o, peggio ancora, di dovere) vendere un immobile in questi giorni. Senza entrare nel merito del prezzo a cui potreste riuscire nell’intento, sto parlando delle questioni tecniche ed amministrative. Volete rivolgervi ad una agenzia immobiliare? Non potete, sono chiuse e comunque non sareste autorizzati a raggiungerle. Volete procedere alla vendita privatamente? Potete mettere l’inserzione, ma non avrete modo di far vedere l’immobile a nessuno, per gli stessi motivi. Siete fortunatissimi ed il vostro vicino di casa è interessato a concludere l’affare? Non troverete comunque un notaio disponibile a fare l’atto. E gli esempi potrebbero continuare. Dovete liberare l’appartamento? E chi ve lo fa il trasloco? L’acquirente deve richiedere un mutuo? Sarà un’impresa trovare il perito per l’ipoteca. E via dicendo…

Badate bene, anche in condizioni di vita normali, liquidare un immobile richiede tempistiche estremamente lunghe, specie se comparate all’immediatezza di esecuzione di una compravendita di uno strumento finanziario.

In sintesi, il mio invito è questo. Riflettete sul fatto che le quotazioni di uno strumento finanziario, anche quando vi fanno preoccupare perché sono al ribasso, rappresentano per voi uno straordinario elemento di tranquillità. Sono il miglior indice del fatto che il vostro investimento in etf, sicav, fondi, azioni e titoli di stato è monetizzabile in maniera semplice ed immediata, in qualunque condizione di mercato ed in ogni momento.

Sì, anche se per puro caso foste costretti a rimanere a casa perché un virus minaccia le sorti del mondo. E vi sembra poco?



     

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