Lezioni di finanza ai tempi del Covid-19 (1a parte)

formica e cicala

“Grazie mille per l’invito, signora cicala, ma io sono molto indaffarata a mettere via provviste per l’inverno e a sistemare la mia casetta per proteggermi dal freddo, quando arriverà” – e, così dicendo, continuò ad andare avanti e indietro per il prato.

Sappiamo tutti come va a finire la celeberrima favola di Esopo: l’inverno arriva, la formica si gode i frutti del suo lavoro, mentre la cicala soffre e stenta, cercando di sopravvivere alla fame ed alla sua inedia.

La storiella mi è tornata in mente in queste settimane di lockdown, nelle quali tutti stiamo sperimentando in qualche modo le difficoltà causate dal Coronavirus e dalle conseguenze che ne sono derivate per ciascuno di noi.

Difficoltà di vario genere, che hanno impattato in maniera negativa su tutti gli aspetti delle nostre vite: affetti, salute, umore, lavoro, scuola… e finanze. Dato il mio ruolo di consulente patrimoniale, proprio di quest’ultimo tema voglio parlare.

CASH IS KING

Non vorrai mica essere il più ricco del cimitero! Spendi e goditi la vita!“. Ah, quante volte ho sentito o letto frasi di questo tenore… e soprattutto, quante volte le persone, alle quali stavo parlando di risparmio, hanno rifiutato di darmi retta, adducendo come obiezione il fatto che “non ne hanno bisogno“, che “sono a posto così“, magari citando – a ulteriore conferma delle loro certezze – un lavoro sicuro, la disponibilità di rendite immobiliari, la previdenza statale o l’assistenza sanitaria pubblica.

Questo periodo di convivenza con il Covid-19 ed i suoi effetti, invece, ci ha insegnato, o meglio ricordato (perché è una lezione che i più accorti conoscevano già bene), che, per dirla in inglese, cash is king. Traducendo liberamente, potremmo dire che il denaro è il re, ma soprattutto è la nostra salvezza.

Mai come in questo momento, infatti, si è capita l’importanza di disporre di un “salvadanaio” a cui ricorrere per le esigenze di tutti i giorni, rendendo meno problematico attendere il giorno in cui finalmente si potrà tornare ad una vita normale. Nessun altro strumento ha saputo garantire analoga tranquillità!

Tutte le certezze, anche quelle più radicate, hanno subìto duri colpi con l’insorgere della pandemia. Persino i business che sembravano essere più solidi ed inattaccabili da qualsiasi crisi, come il mondo della ristorazione, sono stati impattati in maniera consistente da un fenomeno tanto imprevedibile quanto grave nei suoi effetti. E lo stesso è accaduto, a catena, per i canoni di locazione pagati a chi ospitava quelle attività di ristorazione, per le forniture di quelle stesse attività, e per le persone che vi lavorano. Purtroppo, tanti altri esempi simili si potrebbero fare: tutti casi in cui i beni posseduti (aziende, immobili, negozi, attività, …) si sono trasformati temporaneamente in un terreno arido, da cui non si riesce a cogliere nulla.

IL DENARO E’ SEMPRE LI’

Il denaro, invece, è sempre lì, disponibile e pronto per essere utilizzato anche in situazioni di emergenza come queste. Trasmette a chi lo possiede una sensazione di sicurezza e di tranquillità. Consente di non preoccuparsi troppo di come arrivare alla fine della quarantena, continuando a condurre una vita regolare. Consente addirittura, per fortuna, di essere utilizzato per aiutare chi è meno fortunato, come accade con le tante iniziative di solidarietà che si stanno attivando.

Avere dei risparmi da parte non significa, badate bene, dover essere avidi o pretendere di diventare milionari: non sto dicendo questo. Si tratta invece di acquisire la mentalità corretta con cui affrontare il concetto di risparmio, cioè sviluppare e perfezionare quella che viene definita “capacità di risparmio“.

LA FORMULA MAGICA DELLA TRANQUILLITÀ 

Per tutti è necessario avere in mente una formula molto semplice, che però può diventare sovente la formula della sopravvivenza: 

SPESA = ENTRATE – RISPARMIO.

Tante persone, invece, sono abituate a ragionare in altri termini, ovvero:

ENTRATE – SPESE = RISPARMIO.

Ora, matematicamente le due formule sono analoghe, ma psicologicamente hanno effetti profondamente differenti sul nostro modo di ragionare a proposito dei soldi. La variabile non può più essere la quantità di denaro che riesco – eventualmente – ad accantonare per esigenze future: questa deve diventare una certezza, anzi LA CERTEZZA.

Si deve sviluppare la determinazione mentale che ci convincerà ad accantonare ogni mese una parte delle nostre entrate, per costituire nel tempo un patrimonio che, prima o poi, ci tornerà sicuramente utile.

Dobbiamo imparare a ragionare come se quella porzione del nostro reddito non esistesse, e quindi a non farci affidamento nell’immediato.

Credetemi, è solo questione di abitudine.

Esistono sistemi in grado di aiutarvi in questo nuovo modo di agire, ad esempio il Piano di Accumulo (se non sapete cos’è, potete leggere questo articolo) che ogni mese toglie dal vostro conto corrente una cifra per “spostarla” nel salvadanaio, dove la ritroverete al momento opportuno.

E’ importante calcolare con cura quale deve essere la porzione delle vostre entrate che vi impegnate a mettere da parte. E’ ovvio che la scelta non deve essere penalizzante, non vi deve cioè privare di niente di ciò che è indispensabile per la vostra vita. Però non si deve nemmeno essere troppo conservativi, scegliendo di accantonare troppo poco per paura di non essere in grado di mantenere l’impegno preso con noi stessi: altrimenti, l’operazione si rivelerà poco efficace quando sarà il momento di goderne i frutti.

IMPARIAMO A RISPARMIARE IL GIUSTO

In questo, l’aiuto di un consulente può essere per voi fondamentale. Insieme, potrete fare delle simulazioni per capire qual è il giusto livello di risparmio che potete imporvi ogni mese, senza che siate pervasi dall’ansia di non riuscire a rispettare l’impegno preso con voi stessi.

Ma soprattutto, un consulente preparato potrà individuare per voi soluzioni che siano flessibili e che non prevedano penali di sorta. Solo così avrete la tranquillità che, in casi eccezionali, potrete “sgarrare”, senza per questo pagare conseguenze economicamente negative.

Infine, attenzione! I vostri risparmi devono essere accantonati per obiettivi ed esigenze reali e definite, e non per scopi che possono essere raggiunti in altro modo.

Per capirci, il classico “non si sa mai” (… mi rubano l’auto, mi devo operare, ho una perdita in casa, la pensione sarà troppo bassa, ecc…) NON è un’esigenza che richiede di essere soddisfatta con il risparmio personale! Ci sono altri strumenti creati apposta per tutelarvi da quei “non si sa mai”, senza che, all’occorrenza, dobbiate usare il vostro denaro (che, tra l’altro, rischierebbe di non essere sufficiente…).

RICAPITOLANDO:

  • Cash is king: avere denaro da parte è la vostra salvezza in situazioni come quella attuale;

  • Spese = entrate – risparmio;

  • Dovete definire una capacità di risparmio mensile, e rispettare l’impegno verso voi stessi;

  • Imparate a sfruttare le soluzioni che aiutano a risparmiare in modo semplice ed automatico.

Sono a disposizione per aiutarvi ad impostare questo percorso di crescita finanziaria. Cliccate qui per contattarmi e ricevere una consulenza gratuita.

E non dimenticate di condividere questo articolo con i vostri amici!

  Il denaro non compra la felicità, ma la mancanza di denaro compra  certamente la miseria. (Daniel Kahneman)



     

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