Fondo pensione: una scelta intelligente anche a 65 anni! 34


Sottoscrivere un fondo pensione poco prima di andare in pensione, o addirittura dopo? Sembra un controsenso, eppure non è così: anzi, ci sono ottimi motivi per prendere la cosa in considerazione.

VANTAGGI FISCALI PER TUTTI, GIOVANI E MENO GIOVANI!

L’aspetto fondamentale, che rende interessante un investimento di tipo previdenziale anche in prossimità dell’età pensionabile, è la fiscalità agevolata che caratterizza quel tipo di prodotto. Per incentivare l’adesione a forme pensionistiche complementari, infatti, queste ultime godono di benefici fiscali rilevanti (ne ho già parlato in un altro articolo, che ti invito a leggere).

Innanzitutto, dobbiamo tenere presente che le agevolazioni fiscali previste per i fondi pensione sono indipendenti dall’età del sottoscrittore. Chiunque aderisca ad una forma di previdenza complementare ha dunque diritto a deduzioni dalle imposte e alla tassazione agevolata dei proventi del fondo pensione. Ricordiamo in breve i vantaggi fiscali più significativi:

  • Deduzione dal proprio reddito imponibile (Irpef) dei versamenti a forme pensionistiche complementari fino a 5164, 57 euro all’anno;
  • Tassazione del 20% sui guadagni generati dal fondo pensione (anziché 26%);
  • Tassazione delle prestazioni a scadenza (rendita periodica o capitale), solo sulla parte dedotta in precedenza, pari al 15% (ulteriormente ridotta in determinate situazioni).

FINO A CHE ETA’ PUOI ADERIRE A UN FONDO PENSIONE?

La legge che regola i fondi pensione (D.L. 252/2005), inoltre, ci fornisce due elementi fondamentali che giustificano l’adesione anche in età avanzata a forme di previdenza complementare. Infatti:

  • Chiunque abbia aderito ad un fondo pensione almeno un anno prima rispetto all’età pensionabile (che, secondo le indicazioni della Covip, è l’età prevista per ottenere la pensione di vecchiaia secondo il regime obbligatorio di appartenenza, ad esempio l’Inps: per il 2018 sarà di 66 anni e 7 mesi) ha la facoltà di proseguire i versamenti volontari al fondo senza vincoli.
  • Anche chi percepisce pensioni di anzianità ha diritto a sottoscrivere un fondo pensione volontario, purché con almeno un anno di anticipo rispetto al compimento dell’età pensionabile.

Riassumendo, quale vantaggio si può avere aderendo ad un fondo pensionistico privato anche in età prossima alla pensione? Un esempio chiarirà meglio la situazione.

PERCHE’ TI CONVIENE FARE UN FONDO PENSIONE A 60 ANNI?

Supponiamo che Mario, un falegname di 60 anni, fino ad oggi privo di forme pensionistiche complementari e con un reddito lordo di 60.000 euro, decida di aderire ad un fondo pensione, versando 5.000 euro all’anno per 10 anni.

  • Ogni versamento annuo godrà della deduzione dall’Irpef: sui 5.000 euro versati al fondo pensione Mario eviterà di pagare il 41% di tasse, con un risparmio immediato di 2.050 euro;
  • Dopo 10 anni, Mario avrà versato complessivamente 50.000 euro (che si saranno rivalutati in base alle performance del fondo pensione, ma per semplicità escludiamo questo aspetto dai conteggi). Al momento di rientrare in possesso del suo denaro, Mario subirà una tassazione del 15% sul versato: ovvero 7.500 euro complessivi. Considerando che in 10 anni ha risparmiato 20.500 euro di tasse, l’operazione si chiuderà con un profitto “certo” di 13.000 euro netti.

Resta da considerare una cosa. Come rientrerà in possesso del suo denaro il nostro Mario? Potrà ritirare tutti i suoi soldi, o percepirà una rendita mensile?

PUOI RITIRARE SUBITO IL TUO CAPITALE!

La legge italiana, con un ragionamento un po’ cervellotico, ci dice che, nel caso in cui il 70% della rendita di un fondo pensione non sia superiore al 50% del valore dell’assegno sociale (che attualmente è di circa 485 euro al mese) si può riscattare l’intera prestazione di un fondo pensione immediatamente, sotto forma di capitale.

Nel nostro esempio, Mario rientrerebbe tranquillamente in questo caso, per cui potrebbe richiedere il disinvestimento del suo fondo pensione. In questo modo potrebbe così disporre subito dei frutti del suo intelligente investimento, che gli ha consentito di ottenere un rendimento difficilmente realizzabile in altro modo.

E tu, ti senti un po’ come Mario? Vuoi approfondire la cosa insieme a me, per valutare se ti conviene sottoscrivere un fondo pensione? Oppure conosci qualcuno che potrebbe essere interessato, a cui far leggere questo articolo?

Vi aspetto!

     

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34 commenti su “Fondo pensione: una scelta intelligente anche a 65 anni!

  • A.muggeo

    Non mi e’ chiara una cosa. Ho 65 anni. Andro’ in pensione tra 2 anni e mezzo circa con la pensione minima. Perché ho solo 19 anni di contributi ante 1990.. Se iniziio a versare oggi una integrativa, quando potrò riscuoterla?

  • A.m

    Non mi e’ chiara una cosa. Ho 65 anni. Andro’ in pensione tra 2 anni e mezzo circa con la pensione minima, In quanto ho solo 19 anni di contributi ante 1990.. Se iniziio a versare oggi una integrativa, quando potrò riscuoterla? Devo versare per un minimo di anni obbligatorio?

    • Edoardo L'autore dell'articolo

      Buongiorno Antonio. Alla sua età, il versamento in una forma pensionistica complementare deve essere fatto più che altro per sfruttare il beneficio fiscale, non va visto come un investimento per ottenere una rendita. Infatti, con pochi anni di versamenti non si riesce ad ottenere un montante (cioè la somma dei versamenti rivalutati) sufficiente ad erogare una rendita periodica di importo significativo. In sostanza, se lei oggi versa 5000 euro su un fondo pensione, l’anno prossimo li dedurrà dalle imposte (irpef) ed avrà quindi un risparmio immediato di importo consistente. Lo stesso potrà fare per tutti i versamenti degli anni successivi (nel limite di 5164 euro all’anno). Tenga presente che non è obbligato ad effettuare versamenti ogni anno, ma non potrà ritirare i soldi versati prima che siano trascorsi 5 anni dalla sottoscrizione del fondo pensione (permanenza minima obbligatoria).

  • Ditano Brunella

    Salve io mi sento un po’ come Mario e vorrei sapere, oltre il pagamento finale del 15%, ci sono altre spese? Per esempio le tasse di gestione esistono? Se si, perché non vengono citate? Grazie

    • Edoardo L'autore dell'articolo

      Grazie per la sua domanda, Brunella. Per risponderle, evidenzio innanzitutto il fatto che non bisogna confondere gli aspetti fiscali con altri elementi dell’investimento. Dal punto di vista fiscale, ogni incombenza prevista è stata evidenziata in questo articolo, e non ci sono altre tasse o imposte da pagare: funziona esattamente come descritto.
      Cosa diversa è la commissione di gestione del fondo pensione. Ogni strumento di investimento “gestito” (fondi, etf, sicav, fondi pensione, ecc.) prevede infatti una commissione di gestione, che va a remunerare appunto l’attività del gestore del prodotto. Tale commissione viene imputata a carico del fondo, per cui è già calcolata nei rendimenti che ogni fondo riconosce all’investitore. Quindi, sottoscrivendo un fondo pensione, la performance che si otterrà a scadenza per effetto dell’investimento sarà da considerarsi già al netto dei costi di gestione: anche in questo caso, quindi, non ci saranno brutte sorprese al momento di riscattare il proprio capitale.

  • Rosa Frettoli

    Ho 62 anni e in pensione vorrei iscrivermi ad un fondo pensione ma non per averne una pensione integrativa ma non vorrei riscattarla e nemmeno richiedere la rendita. Vorrei lasciare qualcosa ai miei figli alla mia morte. Si può versare fino all all ultimo anno di vita? Oppure ad un certo punto si è obbligati a riscattare o richiedere una rendita? Grazie x una risposta

    • Edoardo L'autore dell'articolo

      La contribuzione volontaria ad un fondo pensione non prevede un termine obbligatorio né per i versamenti né per il riscatto o la conversione in rendita. Lei potrà continuare a versare finché lo vorrà, ed il capitale accumulato, se non riscattato prima del decesso, andrà in eredità, beneficiando tra l’altro dell’esenzione dall’imposta sulle successioni (in base alla normativa attualmente in vigore).

  • luca

    Salve ho 53 anni, ho visto il suo articolo bene fatto ed interessante .
    Le chiedo un consiglio .
    Per 30 anni ho lavorato da dipendente, da quaest’anno sono artigiano.
    La mia commercialista venendo a conoscenza che ho 2 fondi pensione un Fip e un Pip di circa € 3000 cadauno mi ha consigliato di aderire con 3000/4000 ad uno di questi per abbattere il reddito.
    Pensando che con quota 100 dovrei andare in pensione a circa 60 anni cosa mi conviene fare , mi consigliano il Fip ora sono con Generali .
    posso riscattare il capitale una volta andato in pensione?
    grazie

    • Edoardo L'autore dell'articolo

      Buonasera Luca.
      Senza dubbio è utile sfruttare l’opportunità concessa dalla legge di dedurre i contributi al fondo pensione, per cui mi sento in linea generale di consigliarle il versamento.
      Per darle un giudizio più preciso sulla scelta del fondo da privilegiare dovrei però conoscere i prodotti che lei ha sottoscritto: se lo desidera, me lo faccia sapere in privato.

      Al momento di andare in pensione, la possibilità di ritirare il capitale o di ottenere una rendita dipende, tra le altre cose, da quanto denaro si è accantonato sulla forma pensionistica. In certi casi è obbligatorio convertire in rendita almeno il 50% di quanto maturato sul fondo pensione.

      Non mi esprimo sul tema di “quota 100”, perché non è ancora chiaro quale sarà la normativa adottata. Ad oggi, sembrerebbe escluso che lei possa andare in pensione a 60 anni, perché la norma prevederebbe un’età minima di 62 anni per poter richiedere il pensionamento. Vedremo quale sarà la scelta definitiva.

      Cordiali saluti.

      Edoardo

  • Salvatore

    Buongiorno, sono Salvatore, mia moglie casalinga ha fatto versamenti per 11 anni ora ha 65 anni, se cambia assicurazione per evitare i caricamenti che sono penalizzanti, è obbligata a trasferire tutto alla nuova assicurazione per conservare il diritto acquisito sulla riduzione delle imposte? E fino a che età può continuare a fare i versamenti. È sorta qualche nuova imposta con le leggi di stabilità che penalizza i fondi alternativi? Grazie buon lavoro.

    • Edoardo L'autore dell'articolo

      Buonasera Salvatore.
      Se sua moglie desidera aprire un nuovo fondo pensione che le pare più conveniente, non è costretta a trasferire anche quanto già versato: è una opportunità, ma non un obbligo. Per il diritto alla riduzione delle imposte (che, lo ricordo, inizia a maturare dopo i 15 anni dall’iscrizione alla previdenza complementare) farà fede comunque la data di prima adesione. Non c’è un limite massimo per continuare i versamenti, dato che si tratta di contributi volontari.

      • Salvatore

        Buongiorno, la ringrazio per la sua risposta immediata. Se cambia assicurazione come fa questultima assicurazione a documentare che esistono già 11 anni di versamenti in altre assicurazioni per poter in fine applicare lo 0’30% di imposte in meno per ogni anno dopo il 15° anno, ammesso che mia moglie riuscisse a fare i versamenti fino all’età di 83 anni per raggiungere il minimo del 9% di imposte? Grazie

        • Edoardo L'autore dell'articolo

          Nel momento in cui cambiate assicurazione, la nuova vi chiederà di dichiarare la data di prima adesione alla previdenza complementare: pertanto sarete voi a certificare tale data (che ovviamente potrà essere dimostrata in ogni momento dai documenti in vostro possesso, firmati al momento di aprire la prima posizione assicurativa).

  • Sandro

    Buonasera, ho 62 anni, vorrei sapere se si puo’ aderire a un fondo pensione aperto , tipo generali global, pur essendo in pensione. Da 5 anni.
    Grazie.

    • Edoardo L'autore dell'articolo

      Buongiorno Sandro.
      Deve verificare qual è l’età pensionabile prevista dal suo regime obbligatorio di appartenenza. Potrà aderire ad un fondo pensione se manca più di un anno al raggiungimento di quell’età. Ad esempio, per la maggior parte dei dipendenti pubblici e privati l’età pensionabile attualmente è pari a 66 anni e 7 mesi, per cui essi possono aderire alla previdenza complementare se al momento della sottoscrizione hanno meno di 65 anni e 7 mesi di età.

  • Fortunato avagliano

    Salve, mio padre ha una previdenza complementare da circa 11 anni con una compagnia..Ha aderito 10 giorni fa ad un altra previdenza complementare con un altra compagnia..Siccome tra tre anni dovrebbe andare in pensione, è obbligato ad aderire alla nuova compagnia per 5 anni? O può riscattare tra tre anni?

    • Edoardo L'autore dell'articolo

      Buongiorno,
      i 5 anni si contano dalla prima adesione alla previdenza complementare, per cui suo padre potrà richiedere la prestazione previdenziale appena maturerà i requisiti previsti per la pensione di vecchiaia.

  • RENATO

    Ho 81 anni e mio figlio per il quale le chiedo consiglio ne ha 51 con soli 13 anni di contributi INPS versati prima del 2000
    Ho contattato una assicurazione PIP per avere informazioni in merito alla necessita’ ( per motivi di salute ) di poter disporre da parte di mio figlio una rendita vitalizia certa subito dopo il mio decesso
    Ho fatto presente che in breve tempo avrei potuto realizzare e quindi versare una consistente somma di denaro
    Prima di aderire ho voluto documentarmi sulle date di erogazione.
    Questa avverra’ raggiunta l’eta’ pensionabile ?? Allora non va’ bene.
    Io avevo chiesto, se possibile ed a quali condizioni, di risolvere il problema subito dopo “ME”
    Esiste questa possibilita’
    Grazie per l’eventuale risposta

    • Edoardo L'autore dell'articolo

      Gentile signor Renato,
      il quesito che mi pone non è di semplice soluzione, e le informazioni che mi ha dato non sono del tutto sufficienti.
      Il fondo pensione, per questa esigenza, non è di grande aiuto, perché non consente di vincolare la prestazione a nessuna condizione che non sia l’età pensionabile.
      In linea generale, lei ha bisogno di uno strumento finanziario nel quale lei sia l’assicurato e suo figlio sia il beneficiario. Questo strumento esiste ed è una polizza assicurativa. Le questioni da risolvere, però, sono due: 1) la sua età anagrafica: lei non è un giovanotto, e questo si riflette inevitabilmente su prestazioni e caricamenti della polizza; 2) suo figlio ha l’esigenza, dopo la sua morte, di ricevere una rendita a vita e non di rientrare in possesso del capitale, come solitamente avviene nelle liquidazioni dei contratti assicurativi per sinistro. Sono questioni che si possono superare, ma bisogna approfondire la sua personale situazione per fornirle una soluzione corretta.
      Siccome fa riferimento a problemi di salute, pur non conoscendo ovviamente la vostra situazione, potrebbe venire in vostro aiuto anche la legge cosiddetta del “dopo di noi’, che serve proprio a tutelare le persone per qualche motivo disagiate quando non vi siano più i genitori o chi si è occupato di loro in precedenza. In certi casi è una soluzione estremamente efficiente, che consente alla famiglia di pianificare con serenità il futuro dei propri cari.
      Se ha piacere di approfondire la questione, potremo farlo in privato.

      • RENATO

        Buongiorno
        Ho letto con molto interesse il contenuto della sua risposta della quale la ringrazio molto perchè, fra l’altro, mi conferma che quanto mi era stato proposto non avrebbe risolto il problema.
        La legge ” dopo di noi ” citata, non posso prenderla in considerazione poichè riguarda persone con gravi difetti fisici e quindi non rientra nel “nostro” caso, tuttavia mi conforta l’idea che , come lei ha scritto: ” sono questioni che si possono superare ”
        Per il momento non mi posso avventurare in programmi economicamente impegnativi ma qualora cio’ si rendesse possibile mi ricordero’ della sua gentile disponibilita’

  • Maria Rosina Fragale

    Mio marito ha già 66 anni a 8 mesi è pensionato come statale essendo stato insegnante. Ma ha anche svolto attività autonoma e attualmente continua ancora a lavorare come architetto, quindi autonomo. Può aderire anche lui ad un fondo pensione pur avendo già 66 anni e 8 mesi per il fatto che lavora ancora? Ringrazio anticipatamente per l’attenzione. Cordiali saluti

    • Edoardo L'autore dell'articolo

      Buongiorno. La risposta al suo quesito è negativa: chi ha raggiunto i limiti di età per la pensione di vecchiaia previsti dal proprio regime di appartenenza (nel caso di suo marito, quello dell’insegnante) ed è titolare di una pensione non può iscriversi ad una forma di previdenza complementare.

    • Edoardo L'autore dell'articolo

      Buongiorno, il fondo pensione è individuale.
      Sua moglie, se ne ha i requisiti di età, potrà certamente aprire una posizione a proprio nome.

    • Edoardo L'autore dell'articolo

      Buongiorno, dipende dall’età prevista per la pensione di vecchiaia dal suo regime di appartenenza. Per poter aderire ad un fondo pensione, bisogna infatti che al momento della sottoscrizione manchi più di un anno all’età pensionabile. Altrimenti l’adesione non è permessa.

  • Pat

    Buongiorno,
    ho aderito al fondo pensione a 58,5 anni. A 59 sono andata in pensione con i contributi versati senza attendere l’età anagrafica.Posso portare in detrazione i contributi versati al fondo?

    • Edoardo L'autore dell'articolo

      Buonasera.
      La risposta alla sua domanda è affermativa. Finché il fondo pensione è attivo, e non si è richiesta la prestazione, si può continuare a versare ed a dedurre i contributi dal reddito.

  • Maurizio Bacchini

    Buongiorno sono un Sottufficiale dell’ Esercito il 31-12-2013 sono andato in Ausiliaria e per 5 anni sono stato amministrato dal CUSE ( centro unico stipendiale Esercito) dal primo Gennaio 2019 sono passato nella riserva e in carico all’INPS. Nel 2014 ho aderito ad un fondo pensione PIP , chiedo gentilmente per quanto tempo posso ancora aderire al fondo??? Cordiali Bacchini

    • Edoardo L'autore dell'articolo

      Buongiorno signor Bacchini. Non ci sono limiti di età per proseguire i versamenti volontari alle forme di previdenza complementare individuale: finché non si procede al riscatto totale della posizione (o alla conversione in rendita), è possibile mantenere in essere l’investimento, ed è concesso continuare a versare beneficiando delle deduzioni previste per legge (sempre con il limite di 5.164 euro annui di deduzione). Cordiali saluti.